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La gestione del paziente anziano rappresenta un atto complesso, poco noto alla medicina tradizionale che necessita di essere portato alla conoscenza non solo dello Studente, ma anche del Medico di Medicina Generale e dello Specialista. Pertanto il trasferimento delle nozioni e delle metodologie di tipo geriatrico diventa imperativo in considerazione del fatto che nel territorio, così come negli Ospedali, la stragrande maggioranza dei pazienti presenta età superiore ai 65 anni.
Aree di formazione di particolare rilevanza.
- Metodiche di valutazione dello stato nutrizionale, implicazioni delle sue alterazioni per difetto e o per eccesso sullo stato di salute dell’anziano
- Valutazione della performance fisica e del grado di disabilità
- Diagnosi e trattamento della Sarcopenia e delle Sindromi Geriatriche
- Principi nutrizionali nell’anziano sano e con patologia
- Valutazione del deficit cognitivo nell’anziano
- Gestione del paziente anziano con necessità di ventilazione assistita
- Gestione del paziente anziano chirurgico e oncologico
Chi formare
- Care-Giver.
La gestione del paziente anziano prevede un ruolo di tutto rilievo per il care-giver (familiare e non) che necessita di formazione allo scopo di riconoscere, monitorare e segnalare al medico di medicina generale non solo i segni di riacutizzazione di patologie croniche, ma anche di peggioramento dello stato nutrizionale e funzionale. A tale scopo il CCRIS organizzerà incontri di formazione sulle principali tematiche inerenti al paziente anziano fragile. Tali incontri avranno anche lo scopo di avviare protocolli per il monitoraggio a distanza del paziente anziano fragile, da cui potranno scaturire progetti mirati al miglioramento dell’assistenza e prevenzione delle ri-spedalizzazioni. Il CCRIS può rappresentare un punto di riferimento che mira alla diffusione di conoscenze di tipo geriatrico e gerontologico presso la popolazione mediante l’istituzione e il potenziamento di programmi di educazione sanitaria con potenziale link con iniziative Regionali e Comunali.
- Medici di medicina generale
Il medico di medicina generale si confronta ogni giorno nella sua pratica clinica con pazienti geriatrici anche fragili . Una corretta gestione domiciliare della cronicità e della frafilità rappresentano obiettivi primari di sanità pubblica. Obiettivo del primo anno è la formazione di almeno il 10% dei medici di medicina generale di Verona e Provincia al management delle principali sindromi geriatriche (immobilità, cadute, incontinenza urinaria, delirium, etc)
Il CCRIS deve realizzare il coordinamento funzionale di discipline già di per sé coinvolte nello studio dell’invecchiamento e nella cura della persona anziana.
Da un punto di vista pratico deve realizzare l’integrazione di strutture e conoscenze per altro già operanti spesso in modo autonomo al’interno della AOUI di Verona.
Strutture potenzialmente coinvolte:
Unità Operativa Complessa di Geriatria Universitaria AOUI *
Unità operativa complessa di Geriatria Ospedaliera AOUI
Unità Semplice Organizzativa ad Alta Intensità Assistenziale *
Unità Operativa Complessa di Medicina Riabilitativa*
Unità Semplice Funzionale di Nutrizione Clinica*
Unità Semplice Organizzativa di Neuropsicologia*
Laboratorio di ricerca di base sui processi di Invecchiamento*
Laboratorio di diagnostica vascolare: Eco TSA, valutazione compliance arteriosa*
Laboratorio di Osteoporosi: DXA colonna e femore*
Laboratorio valutazione composizione coroprea (DXA, Ct e RMN)*
Laboratorio prevenzione disabilità. Esecuzione test di performance fisica nell’anziano*
Con il CCRIS attiveranno strette connessioni clinico assistenziali:
Unità Operativa Complessa di Neurologia Universitaria e Ospedaliera
Unità Operativa Complessa di Chirurgia A e B (gestione pre e post chirurgica del grande anziano)
Collaborazione scientifica-didattica con Scuola di Scienze Motorie
All’interno ed in sinergia con CCRIS opera la Scuola di Scienze Motorie. Obiettivo della collaborazione è l’identificazione di PDTA per favorire l’attività fisica di soggetti adulti maturi e anziani con finalità di prevenzione primaria e nel trattamento co-adiuvante di patologie cronico degenerative tipiche dell’anziano, ma non solo (prevenzione secondaria e terziaria).
Costituzione di network geriatrico-gerontologico
- Il CCRIS funge da centro di riferimento clinico-culturale per altre realtà assistenziali geriatriche della provincia di Verona pubbliche e private (Ospedale di Negrar, Legnago, San Bonifacio, Peschiera), e della parte orientale della Regione Veneto (Ospedale di Vicenza, Alto Vicentino, Bassano del Grappa) e per le realtà socio-sanitarie quali Residenze Sanitarie Assistite di Verona e provincia.
- Il CCRIS funge da centro di riferimento clinico–culturale per la medicina di continuità di Verona e Provincia .
- Il CCRIS dovrà essere nodo strategico del network assistenziale geriatrico e un centro di riferimento per le cure domiciliari del paziente anziano fragile. Esso dovrà attivare strette connessioni con i Distretti Socio-Sanitari, di cui una sede potrebbe essere operante all’interno del Centro.
Relazioni internazionali
Il CCRIS si avvale e si avvarrà di strette relazioni con prestigiose strutture italiane, europee e americane al fine di condividere progetti di ricerca e stesura di Linee Guida. Attualmente sono già operative relazioni con:
- Società Italiana Geriatria e Gerontologia
- Cattedra di Geriatria e Gerontologia Università di Padova
- Centro dell’Invecchiamento dell’Università di Tolosa Prof . Bruno Vellas (Francia)
- Centro di demografia dell’Invecchiamento NIH-NIA: Dott.a Tamara Harris (USA)
- Geriatria Università di Brighton Prof. C. Rajkumar (UK)
- Geriatria Università Nancy Prof. A. Benethos